Al bazàr

Quando le associazioni degli imprenditori parlano contro la rigidità del mercato del lavoro, mi sento meglio. Ci sono delle leggi a difesa del più debole verso il più forte, ne vorrebbero meno o alcuna. Ci sono norme che limitano lo sfruttamento o i rischi ai quali uomini e donne possono essere sottoposti per generare profitto, e preferirebbero farne a meno. Qualche diritto limato in più, qualche unità faticosa in meno, e il mercato del lavoro avrebbe esattamente l’aspetto che tutti coloro che ci vanno a comprare manodopera sognano: un disordinato bazàr dove le merci giacciono tutte accatastate l’una sull’altra, i mercanti sfoggiano astuzie e sotterfugi e gli sgherri del re non osano nemmeno entrare. La confusione è l’arma dei capitalisti. È quando parlano di far ordine che mi preoccupo.

This entry was posted in Generale. Bookmark the permalink.